:: Prodotti ::

Speciale Fiori Eduli 
Fiori in tavola, il pranzo è servito.

Alimentazione & Benessere

Si Frutta si propone come un punto di riferimento sul mercato, potendo contare su una vasta disponibilità di prodotti orto frutticoli. Privilegiando naturalmente le produzioni Italiane e in particolare modo locali possiamo garantirvi la massima freschezza e genuinità dei nostri prodotti. Collaboriamo direttamente con produttori della Sicilia, Puglia, Lazio, Trentino, ecc... Naturalmente questa continua ricerca di nuovi mercati ci ha portato oltre i confini nazionali, scoprendo le opportunità dei mercati internazionali. Acquistiamo direttamente da produttori esteri, visionando direttamente le loro aziende per valutare la qualità dei prodotti che importiamo. Dalla Spagna, zona Almeria, importiamo Peperoni, Melanzane, Zucchine, Pomodori. Sempre dalla Spagna ma dalla zona di Valencia, Arance, Limoni, Pesche. Spostandoci in Francia del sud , Perpignan, troviamo Meloni, Pesche, Peperoni, Patate. Dal mercato Olandese vi proponiamo, Pomodori, Radicchio, Crauti, Sedano, Rapa, Peperoni. Ed infine dalla Germania, Patate.


 
All'inizio fu la sua curiosità e la voglia di novità. Il resto l'ha fatto la necessità di far fruttare i tre ettari dì terreno che aveva ereditato dal padre a Gattolino, in comune di Cesena, appena fuori dall'uscita dell'autostrada.
Nicola Pizzi quell'autostrada l'ha presa più e più volte per cercare spunti inediti dalle campagne: dall'Italia del nord-est a quella del nord-ovest per scendere verso il sud e le isole. E' così che quattro anni fa ha cominciato a coltivare fiori commestibili, di cui non conosceva la potenzialità di mercato, fino a quando un giorno a Milano ha incontrato un commerciante pronto a sottoscrivergli gli, ordinativi di 900 vaschette al giorno destinazione finale era addirittura il mercato scandinavo, dove i discendenti dei vichinghi sembra siano grandi appassionati di piatti a base di fiori.
«Per me era una cosa completamente te nuova, ma non mi sono sentito di affrontare un impegno così con un anche se mi attirava». Curioso e proiettato all'innovazione sì, ma non ingenuo e sprovveduto. Da buon romagnolo ha tenuto i piedi ben saldi nell'arte che gli aveva lasciato il padre, basata su colture specializzate da pieno campo e in serra imperniate soprattutto sulla coltura della fragola, di cui Cesena è regina in Europa. Contemporaneamente, per tre anni ha sperimentato la coltura di fiori commestibili. « Questo è il quarto anno - dice - e ritengo possa essere considerato il primo in piena produzione; ho circa tremila metri di serra destinata alla produzione di fiorì commestibili, erbe aromatiche e piccoli frutti».

TREMILA METRI Di SERRA FRA COLORI E PROFUMI

Oggi Pizzi produce 300 vaschette al giorno di fiori, un terzo di quanto il commerciante milanese gli chiedeva per il mercato scandinavo. Ma per il momento non rimpiange l'occasione lasciata andare, perché la sua Scandinavia, Nicola Pizzi l'ha trovata in Italia, in Romagna soprattutto, dove chef famosi di importanti ristoranti usano i suoi fiori.
«La cultura gastronomica che ho alle spalle è quella romagnola della tagliatella, del sapore forte, del cibo che riempie la tavola più che abbellirla. Difficile pensare all'uso dei fiori in cucina come qualcosa di diverso dall'ornamento del centrotavola e ho dovuto rivoluzionare il modo di ,pensare».
Forse quella dei fiori non è una novità assoluta; non solo perché i fiori di zucca in pastella sono una leccornia diffusa, ma anche perché quasi tutti conoscono l'analogo uso di fiori di glicine e di acacia, decantato in rinomati ricettari, Ma l'uso generalizzato dei fiori è un'arte gastronomica più complessa di quanto non si pensi. E Nicola Pizzi ha dovuto iniziare dall'abbiccì. «Bisogna saper scegliere i fiori e le varietà giuste. Non tutte sono commestibili, alcune sono addirittura tossiche, mentre altre sono frutto di sperimentazione genetica». Ci indica un ampio cespuglio di crisantemi: «Questi sono commestibili, ma non tutti i crisantemi lo sono, perchè molti hanno subito interventi genetici per modificarli nei colori o nel profumo».

SAPER SCEGLIERE VARIETÀ E MOMENTO DELLA RACCOLTA

Pizzi ha dovuto imparare modalità di coltivazione e anche il momento giusto della raccolta. «Alcuni fiori ed erbe aromatiche - dice - per 'uso commestibile vanno raccolti in periodo di prefioritura quando sono turgidi di materia oleosa, che assicura il massimo del sapore». Qualcuno ha detto che "si mangia anche con gli occhi", ed in effetti i fiori commestibili portano all'apice la fusione di vista, gusto, olfatto, tatto. «La Salvia Sclarea - dice Pizzi bella e profumata, è adatta al centro tavola e ottima da mangiare, abbinata magari al pesce spada. Lo stesso si può dire dell'aneto o delle coloratissime viole del pensiero». Queste ultime, insieme alle rose mignon, costituiscono una componente originale per un cocktail. «Si possono formare cubetti di ghiaccio con dentro un a viola del pensiero o i petali di roselline - spiega Pizzi - il tutto dà un effetto visivo unico, che molti bar e ristoranti della Romagna stanno già adottando».
Bar e ristoranti sono i clienti finalí che Pizzi raggiunge con i suoi prodotti attraverso alcuni commercianti che sono anche i suoi 'Indicatori di mercato". «C'è una stretta collaborazione - dice Nicola - per individuare le richieste che vengono dai gestori dei locali della Riviera, dai ristoratori, dagli chef. Con alcuni cuochi c'è anche uno scambio di informazioni reciproche sui possibili usi dei miei prodotti e sulle varietà che "tirano» di più». Sotto le sue serre esplodono profumi e colori, dall'erba aglina alla balsa- dal timo alla salvia al sapore di ananas, dalla santoreggia al cerfoglio, un'essenza che quest'anno ha faticato a fiorire a causa del caldo e della siccità. Tutto viene coltivato con. i sistemi della lotta integrata e le serre sono piene di api che confermano un ambiente non inquinato. « Come concime uso solo gli scarti della macellazione, bolliti in autoclave, abbinati allo zolfo, che consente un rilascio graduale degli elementi nutritivi». Unico problema è l'acqua. « Ho il Canale emiliano romagnolo a trecento metri dall'azienda ed ho già chiesto al consorzio di bonifica di poter prelevare l'acqua con una tubatura che farei correre sul fondo di un fosso che arriva a pochi metri dalle mie serre, ma mi è stato risposto che non è possibile. Non ho mai capito veramente il perché».

 

 
 
 Si Frutta s.r.l. via Lesina, 25 48015 Cervia RA Part. IVA  Cod. Fisc. e Reg Impr. 02038980393
 © ArecaOnLine comunicazione+sviluppoweb. Risoluzione consigliata 1024x768, I.E. 6+.